Le fedi: i 4 tipi più acquistati

L’usanza delle fedi risale agli antichi Egizi che scoprirono l’esistenza di un sottile nervo che parte dall’anulare della mano sinistra ed arriva direttamente al cuore, la sorgente dell’amore. All’epoca dei Romani invece le fedi si chiamavano rispettivamente anulus pronubus e vincolum. L’abitudine di indossare un cerchietto d’oro dopo il matrimonio si affermò, però, solo a partire dal XVI secolo, mentre la consuetudine di incidere i nomi degli sposi e la data delle nozze all’interno della fede risale al Settecento.

Durante lo scambio degli anelli la coppia è mano nella mano, infatti anche l’unione delle mani destre è riconducibile ad un particolare significato simbolico: rappresenta una sorta di ufficializzazione del patto nuziale, che acquisisce, così, consistenza e valore civile e sociale.

Gli sposi, per l’occasione, potranno far riprodurre dall’orefice un gioiello antico o particolarmente celebre. È romantico sceglierle insieme ma, se si segue la tradizione, sarà lo sposo a pagarle, a farvi incidere i nomi e la data ed a darle al sacerdote o celebrante al momento dello scambio. Per tradizione le fedi sono in oro giallo lineari con incisi all’interno i nomi degli sposi e la data delle nozze, ma l’ultima moda invece le vuole in oro bianco. Devono essere identiche e dovrebbero essere senza pietre, due anelli lisci, senza interruzioni come l’amore eterno.

La fede deve essere la protagonista assoluta per questo l’anello di fidanzamento non va portato alla cerimonia.

Per la cerimonia in chiesa possono essere portate in un cestino foderato di pizzo bianco da un bambino o da una bambina, che precede gli sposi durante la marcia nuziale verso l’altare. Oppure possono essere portate sopra un cuscino portafedi: può avere varie forme (quadrata, a cuore, rotonda, ovale) ed essere realizzato in materiali vari purchè dello stesso tessuto dell’abito della sposa, oppure in organza, seta, raso, velluto, cotone, lino, ricamato o arricchito da inserti di pizzo macramè o sangallo.

 

Fedi: oro e pietre preziose

Oltre a scegliere una forma che si addica al tipo di vita degli sposi, occorre tenere presente che gli anelli dovranno durare nel tempo ed essere ancora belli anche dopo 50 anni, per questo motivo di solito gli anelli sono :

  • d’oro, 14 oppure 18 carati, giallo oppure bianco;
  • di platino, un metallo molto raro che sta andando di moda per le coppie che vogliono qualcosa di diverso; gli anelli in platino possono anche essere lavorati con oro.

Sebbene la tradizione, come ricordato, non vuole che la fede abbia una pietra le varie case di moda propongono fedi in cui sono incastonate pietre preziose. La pietra generalmente proposta è il diamante.

Attenzione però a non cadere in imbrogli! Per capire se una pietra preziosa (soprattutto il diamante) è buona, bisogna considerare:

– il taglio, da non confondere con la forma della pietra: un taglio buono da la possibilità alla pietra di gestire meglio la luce e creare brillori colorati unici;

– il colore, il diamante non deve aver colore, per poter riflettere meglio la luce. A questo proposito è bene ricordare che i diamanti sono classificati in una scala riguardo il colore da D, che è la migliore qualità perché senza colore, a Z, che è la peggiorequalità;

– la chiarezza, cioè la pietra non deve avere corpi estranei o danni visibili; anche per questo c’è una classificazione dal livello più alto con la pietra ottima FL fino a I, cioè imperfetto. Vediamola insieme:

  • FL, flawless;
  • IF, senza danni interni, ma brilla meno;
  • VVS1, VVS2, very very small inclusions;
  • VS1 e VS2, very small inclusions;
  • SI1 e SI2, small inclusions;
  • i1, i2 e i3, imperfect

– i carati misurano il peso della pietra. Un carato è diviso in 100 punti, quindi per esempio un diamante da 50 punti è  mezzo carato.

Le fedi devono essere resistenti e durature. Possono essere in: platino, oro giallo 18 carati, oro rosa, oro bruno, oro bianco; in certe creazioni di design vanno bene anche titanio e acciaio.

Il consiglio è scegliere bene lo stile che possa sopravvivere alle mode.

Sebbene l’anello ha un valore importante, simbolo di un amore che deve essere eterno,  non bisogna però strafare, ma piuttosto essere pratici.

Ci sono anelli di tante forme e stili, conviene quindi provarne tanti e vedere quali piacciono di più.

Una curiosità, asseconda del mese in cui sono celebrate le nozze nelle fedi sono incastonate diverse pietre preziose, ciascuna con un proprio significato vediamole insieme:

  • Gennaio = granata (simbolo della fiducia e del desiderio dell’amore);
  • Febbraio = ametista (simbolo di un amore stabile e protetto);
  • Marzo = acquamarina (simbolo di un matrimonio felice e duraturo);
  • Aprile = diamante (simbolo di un rapporto solido e di un amoreinvincibile);
  • Maggio = smeraldo (simbolo di un amore grande, di successo e speranza);
  • Giugno = perla (simbolo di purezza dell’amore; qualcuno però non lo crede adatto ad essere utilizzato in occasione delle nozze);
  • Luglio = rubino (simbolo di potere, successo, amore passionale e duraturo);
  • Agosto = peridoto (è colore verdechiaro);
  • Settembre = zaffiro (simbolo di fedeltà in amore);
  • Ottobre = opale (simbolo di equilibrio e dolcezze dell’amore);
  • Novembre = topazio (simbolo di emotività e di un amore spirituale);
  • Dicembre = turchese (simbolo di una vita coniugale vitale e vigorosa).

 

Quali sono le fedi più acquistate?

 

Riguardo la forma dell’anello, bisogna considerare non solo lo stile che va di moda al momento, ma bisogna sopratutto pensare che, essendo anelli che si indossano a vita, devono essere belli sempre.

Ecco invece i modelli più classici ed i più acquistati degli anelli in oro:

fede francesina

La francesina tonda e sottile è leggermente bombata e piatta all’interno. Il suo peso va dai 3 ai 5 gr. Generalmente è scelta da chi è poco abituato a portare anelli, in quanto, la fede, fra è le più sottili.

fedi

La classica normalmente realizzata senza brillanti o pietre preziose è larga circa 4 mm con grammatura che va dai 3 ai 10 gr. L’interno di questa fede è totalmente piatto e la sua sezione molto fine (circa 1.5 mm).

fede mantovana

La mantovana è molto simile alla fede classica, ma più larga. La sua larghezza difatti è di circa 6 mm con un peso fra i 3 e i 10 gr e l’interno piatto.

fede comoda

La comoda caratterizzata da una forma bombata, è larga più o meno 4 mm e pesa anch’essa fra i 3 e i 10 gr, ma il suo interno è bombato e la sezione è di circa 1 mm. Molto spesso questo modello viene impreziosito da diamanti o pietre preziose, inquanto, per la sua larghezza e forma e si presta all’inserimento di pietre pieziose.

A queste si aggiungono altri modelli come quelli in filigrana sarda: La fede sarda tramamndata da madre in figlia per secoli questo prezioso anello è arrivato immutato fino ai giorni nostri.

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Daniela Bucchioni

wedding planner & designer, wedding blogger

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