4 Consigli su le bomboniere e i confetti del tuo matrimonio

1. Cosa sono le bomboniere

 

Le bomboniere (spesso oggetto da collezione e di moda) sono un simbolo che suggella sentimenti e amicizia degli sposi verso la persona a cui vengono donate, ma anche ricordo e ringraziamento per aver condiviso insieme a loro la gioia del felice evento.

Il loro nome deriva dal francese bonbon (dolcetto) e si diffusero nel Settecento tra i nobili come preziosi contenitori di dolcetti per poi, nell’Ottocento, essere acquistate dagli sposi di ogni rango per ringraziare gli invitati dei doni ricevuti nel giorno del matrimonio.

Contenuto e confezioni vengono scelti insieme dai futuri sposi ma è una spesa che affronta la famiglia della sposa. Generalmente sono donati agli invitati presenti alla cerimonia e, tra i non presenti, a coloro che hanno ugualmente offerto un regalo. Chi invece avrà spedito solamente fiori e telegrammi, riceverà soltanto i confetti.

Il galateo non permette la consegna delle bomboniere prima del matrimonio: sembrerebbe voler sollecitare un dono. Infatti, secondo il bonton andrebbero date o inviate entro i successivi 20 giorni al matrimonio.

Di fatto, per comodità, molti preferiscono distribuirle durante il pranzo di nozze. In questo caso è bene farle tutte uguali per gli invitati, in modo da evitare inconvenienti al momento della consegna o sgradevoli confronti da parte di chi le riceve. Si possono fare delle eccezioni per i parenti più prossimi o per le figure che accompagnano particolarmente nell’evento gli sposi (testimoni di nozze, madrine e padrini per battesimi e cresime), scegliendo degli oggetti differenti da tutti gli altri. Bisogna consegnarne una per ogni nucleo familiare ed una a testa per le coppie di fidanzati. Nelle confezioni, insieme ai confetti, si mette il bigliettino con i nomi degli sposi (prima quello della sposa, mai i cognomi) e la data del matrimonio.

Assieme alle bomboniere, durante il ricevimento è previsto che sia la sposa stessa a distribuire i confetti agli invitati, servendosi di un raffinato e capiente cucchiaio in argento; lo sposo sarà al suo seguito e provvederà ad aiutarla portando i confetti sfusi in una ciotola, anch’essa, in argento. Il numero dei confetti offerti, sia di quelli nei fazzolettini delle bomboniere che di quelli distribuiti dagli sposi, è sempre dispari (3 oppure 5), nel rispetto di un’antica tradizione popolare, secondo la quale il numero pari costituirebbe un cattivo augurio per gli sposi che, non rispettando l’usanza, sarebbero destinati a rimanere, altrimenti, senza prole.

Ne esistono diversi tipi, dalle più tradizionali a quelle più innovative, e, considerando che, nella scelta della bomboniera, è impossibile accontentare il gusto di ognuno degli invitati, il consiglio migliore è quello di assecondare il proprio gusto, infatti è difficile che ad ognuno possa piacere la scelta del dono, ma può essere utile scegliere un oggetto che magari resti nel tempo e che sia utile.

 

2. Quali oggetti scegliere?

 

La tradizione vuole la bomboniera classica, in cristallo Swarosvki, vetro di Murano, d’argento o in porcellana di Limoges, e, per chi può, un oggetto d’arte, ma in linea generale va bene qualsiasi oggetto, purché di buon gusto e magari personalizzato con i nomi degli sposi.

La bomboniera raffinata potrà essere un cucchiaio per servire il gelato in metallo dorato e argentato, un portaprofumo in vetro satinato, un tagliacarte d’argento o un prezioso vasetto di cristallo con fascia in argento. Per quella più semplice si potrà scegliere tra scatoline tonde in ceramica decorata, eleganti campanelle in porcellana, simpatici oggettini in cristallo (dall’uovo alla campana, dall’animaletto alla fetta di torta) o un piattino d’argento con le iniziali degli sposi.

Ultimamente si è diffusa l’usanza di donare ai testimoni, come bomboniera, oggetti personali che richiamino i loro gusti, come orologi, girocolli o altri accessori in oro. L’importante è che le bomboniere siano confezionate tutte allo stesso modo ed abbinate allo stesso sacchettino, che conterrà anche i confetti, che dovranno essere di numero dispari.

Per quanto riguarda le tonalità delle confezioni, si possono anche avvicinare alle tonalità del vestito o del bouquet, per armonizzare il tutto; invece i sacchettini si possono scegliere in pizzo, seta, rete o altre volte impreziosite da lavorazioni di pizzo a tombolo o macramè, chiusi con un filo di rafia accompagnati da un piccolo oggetto di meno valore.

 

3. I confetti

 

Abbinati alle bomboniere ci sono i confetti, ovvero mandorle ricoperte da uno strato di zucchero. I migliori e più famosi sono i confetti Pelino di Sulmona (Abruzzo), realizzati con le mitiche mandorle d’Avola provenienti da Siracusa e dalla forma piatta ed elegante.

I confetti nuziali costituiscono un tocco irrinunciabile di gusto e leggerezza in grado di deliziare i palati di tutti gli invitati (anche di quelli più esigenti), accontentando il bisogno di tenerezza e di dolcezza, insito in ognuno di noi.

I confetti sono da sempre considerati di ottimo auspicio (soprattutto per le giovani coppie unite in matrimonio). Ancor oggi è diffusissima l’usanza, da parte degli invitati alla cerimonia di nozze, di gettare piccoli confetti agli sposi che, a conclusione del rito, quando escono dalla chiesa, insieme con riso (in segno di abbondanza) e petali di rosa (in segno di amore e pazienza).

La tradizione dei confetti arriva addirittura dai Romani che erano soliti usare confetti per festeggiare unioni e nascite, ovviamente i confetti di allora non erano prodotti con gli stessi ingredienti, infatti al posto dello zucchero veniva utilizzato del miele. Tracce storiche le possiamo ritrovare in scritti riguardanti la famiglia dei Fabi 447 a.C. ed negli scritti di Apicio 37 d.C. amico dell’imperatore Tiberio. In epoche meno lontane li troviamo nominati in una novella di Boccaccio ed in un sonetto di Folgore di S. Giminiano (XIV Secolo).

La fabbricazione dei confetti, intesa secondo il criterio odierno, si iniziò a Sulmona nel XV Secolo, dove esiste anche il “Museo dell’arte e della tecnologia confettiera”, monumento nazionale.

Secondo la tradizione i confetti per il matrimonio sono inderogabilmente di colore bianco. Il tipico confetto nuziale è formato da un nucleo interno, detto “anima”, costituito da una mandorla intera, di solito, sgusciata e pelata, rivestito da multistrati di zucchero tra loro sovrapposti secondo una specifica lavorazione, in virtù di successive bagnature. Il confetto così preparato quindi, grazie ad una adeguata pressione, mantiene la naturale forma del seme di mandorla, mostrandosi fortemente appiattito. La superficie esterna del confetto si presenta invece liscia, candida talvolta, con riflessi che richiamano le sfaccettature tipiche delle porcellane; le dimensioni ed il peso, variano quindi, in relazione al calibro ed alla tipologia della mandorla impiegata per la sua preparazione. Il nucleo interno del confetto, inoltre, può essere costituito anche da altri ingredienti (per tradizione ci deve essere solo la mandorla) come ad esempio, il cioccolato, il pistacchio, la nocciola, la cannella, la frutta secca e rivestita a sua volta, da strati di zucchero o anche di cioccolato fuso.

Oltre ai confetti tradizionali ci possono essere quelli più originali, per esempio a forma di fedi intrecciate o, invece che bianchi, di colore pastello; ci sono i confetti con sfumature colorate ripieni di cioccolato bianco e mandorla oppure gialli con liquore al limone. Per i più golosi sono pronti i confetti bianchi ricoperti di zucchero stropicciato o ancora per i romantici quelli con le iniziali dei nomi degli sposi.

Alternative ai confetti sono, per esempio caramelle, praline, sacchetti di semi da piantare.

 

4. Significato dei confetti

 

Il confetto è un dolce caratteristico italiano. Accompagna tutti i lieti eventi della vita e generalmente per ogni evento è associato un colore: battesimo (azzurri o rosa), cresima e comunione (bianchi), laurea (rossi), matrimonio (bianchi), anniversari (oro, argento, ecc.., a seconda dell’anniversario che ricorre).

Il loro valore simbolico per il matrimonio si spiega in questo modo: le mandorle hanno un sapore agrodolce, che rappresenta la vita; la copertura di zucchero, invece, è la speranza di un’unione più dolce che amara. Il confetto completo simboleggia sia l’unione della coppia (le due metà sono tenute insieme dalla mandorla), ma anche simboleggia il bambino tenuto in grembo dalla mamma, quindi è augurio di fertilità.

Secondo una tradizione i confetti nuziali devono essere sempre 5, perché tanti e tali devono essere le qualità che non dovrebbero mai mancare nella futura vita in comune dei due sposi:

  • salute;
  • ricchezza;
  • felicità;
  • lungavita;
  • fertilità.

Nel caso in cui si decidesse di non mettere 5 confetti, ecco i significati:

  • 3 confetti simboleggiano la coppia ed il primofiglio;
  • 1 confetto solo, come si usa sempre più spesso, si riferisceall’unicità dell’evento.

 

 

 

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Daniela Bucchioni

wedding planner & designer, wedding blogger

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